Bottega sicana

Quella con Bottega Sicana per me è una collaborazione “del cuore”. 
Io nasco e cresco a Milano ma i miei nonni paterni sono originari di Scordia, un paese alle pendici dell’Etna in provincia di Catania. 
Da piccola, finché non ho compiuto 9 anni, ogni estate andavo con loro per qualche mese in Sicilia, ogni giorno mio nonno e mia nonna mi portavano a “cagghiola” (non so perché la chiamavano così, ne se ricordo bene il nome) in campagna dove lui aveva un bellissimo e grande agrumeto, qualche albero di oliva ed un piccolo orto per le cibarie di uso personale. 

Ogni giorno era un’avventura bellissima andare sul trattorino, (udite, udite: lo costruì da solo! Mio nonno è sempre stato un genio, peccato non aver preso da lui 😜 ) costruire capanne sugli alberi, o semplicemente in giardino con le casse delle arance, giocare con il cane Nuvola che aveva solo un mese più di me ed era la mia ombra e amica del cuore. 
Ho dei ricordi meravigliosi di quel periodo, non nego di esser stata molto viziata da loro, ogni mio desiderio cercavano di esaudirlo, il loro unico scopo era quello di rendermi felice nei limiti ovviamente delle loro possibilità! (come un po’ tutti i nonni credo.) 
Poi purtroppo nonna si ammalò e morì, per me fù un duro colpo ed in quei posti meravigliosi non sono più riuscita a metterci piede. Per ora. Ma questa è un’altra storia.

Tornando a Bottega Sicana potete immaginare quanto per me questa collaborazione abbia un sapore di casa, d’infanzia e si porti dietro quella gioia che solo i ricordi felici sanno regalarci.


Preferisco parlarvi di loro citando direttamente le loro parole perché nulla di meglio potrebbe spiegare cosa c’è dietro a questa azienda:

Avremmo potuto scrivere semplicemente che Bottega Sicana nasce dal desiderio di far conoscere le specialità siciliane in Italia e all’estero, che non parliamo solo di cibo, ma di eccellenze gastronomiche artigianali, di preziose specialità dell’ampio panorama della ricca cucina siciliana, preparate secondo le ricette della tradizione tutt’oggi  con metodi artigianali. Bottega Sicana, in realtà, è molto di più. Bottega Sicana è la “putìa”, in siciliano bottega appunto, il luogo dove anticamente si andava a comprare l’olio, quello “di casa”, “i ciappi e u capuliatu”, l“alivi cunzati” e quanto veniva prodotto da piccoli artigiani.Parliamo di botteghe una volta a conduzione familiare, dove gli ortaggi, il vino, l’olio, venduti venivano prodotti nei terreni di proprietà o appartenenti al contadino vicino di casa, il cui unico scopo era donare e perpetuare la genuinità che la forte terra di Sicilia è in grado, tutt’oggi di regalare. La putìa era il luogo della conoscenza, lì ci si conosce, ci si chiama per nome, è quel trovarsi a casa perché è lì che sempre si ritorna, è il luogo della memoria, dove le tradizioni non sono andate perdute perché c’è solo un modo per preparare le pietanze ed è quello “da zia Cuncittina”, “da zia Lidda”. Sicana, infine, da Sikanìa, come anticamente, ci racconta Erodoto, veniva chiamata la Sicilia ancor prima dell’arrivo dei Greci e lo abbiamo scelto per rafforzare ancora di più quel senso di appartenenza che nella nostra isola è fortemente radicato. Bottega Sicana vuole essere un po’ come l’antica putìa della zia Cuncittina, dove conosci i luoghi della Sicilia nei quali si producono i sapori della tradizione, le mani e i volti di coloro che queste eccellenze le lavorano e le confezionano con l’amore che solo un artigiano per passione può avere e la voce di chi ha creato Bottega Sicana, il cui desiderio era quello che a trasmettersi non sarebbe stato solo “cibo” ma la freschezza di un fragrante cannolo, il sapore di una marmellata preparata con arance appena raccolte, la genuinità del formaggio fatto con latte di vacca appena munto nella fattoria di proprietà, o ancora la bontà della farina di grani antichi biologica.

Tutto questo è Bottega Sicana.

Volete conoscere meglio questa fantastica azienda e i loro prodotti?
Restate sintonizzati su questo blog e sarete presto accontentati! 

Sara G.